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| Atmospheres Claudio Marra Atmospheres, il bel libro di Francesco Nonino impeccabilmente pubblicato da Damiani Editore, tenta, riuscendoci in maniera piu che convincente, una combinazione difficile e per certi versi anche rischiosa. L'intento a quella di far stare insieme due idee e due identità di fotografia normalmente considerate lontane fra loro, se non addirittura antitetiche. Da una parte infatti, nelle trentotto immagini che costituiscono il volume, è presente una classica ed elegante tensione descrittiva che certo non nasconde i debiti contratti dall'autore con una certa cultura visiva americana (Nonino ha soggiornato a lungo negli Stati Uniti dove fra I'altro è stato assistente di Annie Leibovitz). In particolare i referenti piu evidenti paiono i grandi maestri del paesaggismo d'oltre oceano, anche per via della scelta di un soggetto, immensi accumuli di nuvole, che evidentemente rimanda subito alle straordinarie prove di autori quali Stieglitz e Weston. La variante personale introdotta da Nonino riguarda invece una sottile striscia di terra che, alla base dell'immagine, stabilisce un dialogo con gli spettacolari e grandiosi scenari dei cieli, suggerendo una necessità di relazione che, pur senza negare la potente liricità d'insieme, giustamente sembra ricordare che occorre "mantenere i piedi per terra”, perché il cielo, comunque, appartiene alla terra e ad essa va ricondotto. Ma c'e poi un secondo versante nel lavoro di Nonino, un versante che si potrebbe definire scientifico-concettuale, in quanto, grazie anche alla rigorosa consulenza prestata dal meteorologo Luca Mercalli, egli ha tracciato una sorta di mappa-catalogo dei cumuli nuvolosi, intitolando ogni immagine col nome latino che correttamente individua quella particolare formazione gassosa. Ne deriva che il libro, oltre che raccontare Atmospheres in senso lirico, raccoglie e scheda anche atmospheres scientificamente intese, con un'idea di catalogo che però non rimane arido e immobile, ma anzi si stempera, proprio perché giocato su due versanti, in un poetico diario di viaggio. Around Photography, 08/2006
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